Verso Vienna 1 Gennaio
Oggi sono contento, è una di quelle giornate che si devono ricordare per sempre. Sono in viaggio da ormai sei ore e manca poco al mio arrivo a Vienna. Ho sentito dire che è una città magica. Sicuramente, non come Torino. Per un prestigiatore come me, vivere a Torino è sempre stata fonte d’inspirazione e di orgoglio, è una città che sprigiona vera magia in ogni angolo.
Oggi mi sento capace di volare. Ieri sera era Capodanno. Dopo aver scritto per nove anni infinite lettere, finalmente, il mio idolo, Fon Van Lutherberg, si è deciso a ricevermi nella sua dimora presso Vienna. Si dice che nel suo laboratorio, nella sua soffitta, abbia ideato più di tremila giochi di prestigio e innumerevoli spettacoli. Quando poi ha deciso di ritirarsi a vita privata, si è rifugiato nel suo laboratorio. Dicono che da quando ha lasciato la scena, non sia più uscito da casa.
Vero punto di riferimento della magia contemporanea, genio sregolato capace di dare al pubblico indimenticabili sensazioni durante le sue performance nei teatri di mezzo mondo. Ah, come vorrei vivere una vita come la sua. L’unico mago a non rivelare mai i suoi trucchi, nemmeno uno. Non è mai caduto nella tentazione di scrivere un libro, sarebbe stato un affare colossale. Non ha mai ceduto i diritti dei suoi spettacoli e neppure ora, che si è ritirato a vita privata, non accetta alcuna intervista, né autorizza nessuna biografia.
Credo che dovrò terminare di chiedermi il perché si sia deciso a incontrarmi. Perché io? In fondo, chissà quante persone gli avranno scritto, vi sono molti bravi maghi nel mondo e chissà quanti, come me, hanno inseguito questo sogno, il sogno: di conoscerlo prima che lasci questo mondo. Ormai sono sempre più frequenti le voci su una sua malattia irreversibile, forse è questa la ragione del suo ritiro dalla scena. E’ inevitabile pensare che il suo personaggio, dopo la sua morte sarà ricordato e imitato per sempre.
Inizio questo nuovo diario con questo inaspettato viaggio. Il caso ha voluto che potessi interrompere la preparazione della prossima tournee senza creare troppi disguidi alla produzione, siamo nettamente in anticipo con la preparazione del prossimo spettacolo che inizierà ad Aprile. Nulla e nessun può fermarmi dall’andare a Vienna per conoscere il Maestro. Ancora poche ore e sarò dinanzi al più grande mago di tutti i tempi.
Chissà chi gli ha parlato di me? Nella sua lettera d’invito ha posto l’accento sul fatto di conoscermi molto bene, anche se non mi ha mai incontrato né visto. Dice di non aver mai assistito neppure a un mio spettacolo. Un mistero… un vero mistero.
Sera
Purtroppo dovrò aspettare domani mattina per incontrare il Maestro. Sono arrivato troppo tardi in città. Ora non mi resta che aspettare. Sono impaziente come un bambino di fronte ad un nuovo regalo, ed è inutile provare a dormire tanta è la curiosità.
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